FAQ

I dispositivi WiDom sono stati progettati e realizzati in Italia per essere installati nei nodi dell'impianto senza alcuna modifica allo stesso. Gli impianti realizzati con i dispositivi WiDom possono essere anche controllati tramite interfacce di nuova generazione e l’utilizzo della rete Internet. Un sistema domotico WiDom può essere costruito in modo modulare e incrementale nel tempo. È possibile partire da un insieme ridotto di funzionalità per poi solo successivamente arricchirlo al manifestarsi di nuove effettive necessità e/o di ulteriori disponibilità economiche. I dispositivi WiDom sono i meno energivori sul mercato.

I dispositivi WiDom non hanno bisogno di batterie perché prelevano l’alimentazione direttamente dalla rete dell’impianto nei punti in cui vengono installati (scatole porta-frutti, scatole di derivazione e in prossimità dei carichi da controllare).

I dispositivi WiDom vengono controllati localmente attraverso i classici comandi di qualunque produttore disponibili in commercio: pulsanti, interruttori, deviatori, etc.

Si. I dispositivi WiDom sono in grado di reagire a segnali di allarme provenienti da altri dispositivi e sensori, quali livelli di CO2, rottura vetri, allagamenti, etc.

Strutture con vincoli architettonici o storici, strutture pubbliche, alberghi, strutture residenziali, possono oggi adottare una soluzione di domotica wireless senza creare disservizi o inefficienze conseguenti ad impegnative ristrutturazioni e/o complicati adeguamenti impiantistici.

Il sistema WiDom garantisce un’integrabilità totale con gli impianti esistenti, garanzia non fornita dai tradizionali sistemi wireless o cablati che richiedono modifiche più o meno estese dei cablaggi.

Il sistema WiDom ha un costo in termini di materiali e installazione decisamente inferiore rispetto ad un impianto domotico cablato tradizionale. Inoltre i dispositivi WiDom, mediamente a parità di costi di materiali, hanno un costo di installazione inferiore rispetto a quello degli altri sistemi wireless, grazie alla semplicità dei collegamenti, ai tempi rapidi di installazione e all’assenza di modifiche sui cablaggi.

Dopo aver installato i dispositivi WiDom nell’impianto elettrico, si procede alla loro inclusione e successivamente alla configurazione delle associazioni e dei parametri per realizzare gli scenari. A tal proposito si consiglia la consultazione dei manuali di installazione e delle guide presenti sul sito.

Uno scenario è una sequenza di azioni svolte da un dispositivo e dai suoi dispositivi associati al verificarsi di uno specifico evento.

Per evento si intende l’azione svolta sullo switch esterno (click o pressione prolungata) o la ricezione di un comando via rete Z-Wave.

I prodotti WiDom sono stati progettati per garantire il massimo livello di integrabilità con tutti i dispositivi Z-Wave. Tutte le funzionalità dei dispositivi WiDom sono proprie e non dipendono da altri prodotti. Possono essere configurati tramite un qualunque controllore certificato Z-Wave ed una volta configurati possono comunicare autonomamente tra loro senza la mediazione di un sistema centrale (controllore). Il controllore fornisce, oltre alle interfacce di configurazione anche i servizi di connettività verso Internet.

Z-Wave è un protocollo di comunicazioni wireless specificatamente progettato per la domotica soprattutto per applicazioni residenziali e in edifici di tipo civile. Possiede numerose caratteristiche (la bassa potenza emessa, la frequenza utilizzata sotto 1Ghz più penetrante rispetto al WiFi, ed il supporto per il routing automatico) che lo rendono robusto ed efficiente. Questi vantaggi, uniti al rigoroso processo di certificazione, fanno sì che i dispositivi certificati dialoghino tra loro in modo affidabile e sicuro. L’ecosistema Z-Wave conta più di mille prodotti diversi realizzati da centinaia di produttori internazionali che complessivamente coprono tutte le esigenze possibili.